Dopo una sconfitta dolceamara, una trasferta che sarà di sicuro o solo dolce o solo amara. Niente mezzi termini stavolta per l'Hockey Thiene, che alla seconda di serie A1 si presenta con voglia di torta cremosa alla cremonese tanta, e intenzioni di farsi “affettare” a S. Daniele Po assai poca. Si tratta di uno di quei match in cui i gialloblu di Casarotto dovranno tentare il tutto per tutto per “cavare” dal buco punti preziosi, nonostante si affronti un Pieve reduce da un'annata di lusso in serie A1 affrontata da matricola, con tanto di partecipazione alla Coppa Cers guadagnata. Squadra certo rinnovata quella lombarda nel corso dell'estate ma sempre competitiva, come dimostra la sconfitta di misura patita all'esordio a Valdagno e la truppa internazionale in organico, composta dai vari Jara, Balmaceda, Vallina Mendez e il catalano Puig nel biglietto da visita o meglio passaporto, oltre ad alcuni giovani di prospettiva come De Tommaso e Zucchetti a dar man forte nelle rotazioni ad altri “volponi” come Civa e Scutece.
Niente armate straniere per il Thiene italiano, veneto e vicentino come noto, che punta sul mix di esperienza e talento genuino dei suoi uomini e su tanto cuore per raggranellare qua e là punti salvezza. Da andare a prendere anche in casa di un Pieve/Cremona in chiaroscuro nella partita d'esordio stagionale, in cui un primo tempo nefasto ha lasciato in dono tre gol di vantaggio all'avversaria per poi abbozzare un rimonta imperfetta e cadere per 4-3. Un poker incassato anche dal portiere Comin e i suoi compagni sabato scorso, nella “prima” in un Palaceccato gremito a rinverdire i fasti dell'hockeypista che fu di marca Estel Thiene, al termine di una prova generosa e attenta dei gialloblu, ai quali è mancata la classica “bandiera” per bagnare almeno con un sorriso accennato il debutto in serie A1. Gol e punti nei desideri insomma della squadra del patron Marchioretto, che recupera in vesti pesanti di portiere Dalla Vecchia, unico assente sabato scorso dalla rosa dei dieci “titolari”.
In allegato il comunicato di presentazione in formato pdf e un'immagine (foto Lucio Benedetti Vallenari) con Casarotto e Brendolin in primo piano.