A tutto beneficio proprio del Forte dei Marmi, che grazie anche alla contemporanea vittoria del Viareggio sul Castiglione, scavalca comunque la formazione maremmana, cogliendo, forse un po' troppo in ritardo, i frutti di una squadra che vale sicuramente più di quanto abbia raccolto ma che nel momento più importante ha dato il meglio di se, conquistando la salvezza.
Analizzare i temi di questa partita non è facile, la presentazione fatta alla vigilia ci ha dato in gran parte ragione, se il Forte è riuscito a strappare questa vittoria è perchè ha giocato tranquillo, con la mente libera, l'avevamo intuito vedendo già il primo allenamento di lunedì sera e questo confronto ce l'ha confermato, certo non basta, in pista si è evidenziato anche il miglior stato di forma dei rossoblù, bravo il preparartore Baldini, di certo il compito è stato facilitato dai cambi limitati dell'avversario, anche mister Barsi se n'è accorto e ha cambiato spesso i suoi uomini, forse non schierando sempre la miglior formazione, ma ha saputo tenere alto il ritmo, anche se poi molti dei cambi sono stati condizionati dalle fin troppe, e sempre eccessive, espulsioni di un arbitro che non ha certo risparmiato nessuno, con il Forte che però alla fine pagherà pegno con il rosso a Babick, e i blù per Vega e Polacci.
Di fronte un Lodi apparso in certi casi poco incisivo, forse tratto in inganno anche dalle notizie sullo svantaggio del Novara con cui era in corsa per un posto in coppa Cers, di certo non capita spesso vedere la squadra lodigiana sprecare ben due rigori e una punizione diretta, non tutti errori, anzi, in due occasioni su tre è stato Bacci a chiudere ogni spazio a Brescia e compagni, mentre sul fronte rossoblù un secco due su due dal dischetto che, in questa gara ha davvero pesato.
Ed il primo gol del Forte arriva proprio su rigore, un'incursione di Babick è fermata in modo falloso dal portiere, dal dischetto lo stesso Babick non sbaglia, e c'è il primo vantaggio rossoblù.
Vantaggio che però il Forte riesce a gestire solo per un minuto, il Lodi arriva al pareggio con l'argentino Ariel Brescia, bravo a sorprendere Bacci con una conclusione ravvicinata.
Il palazzetto lodigiano esplode, oltre 1.300 spettatori, davvero uno spettacolo che ti da anche stimoli a far bene, e così il Forte, lentamente ma inesorabilmente, diventa padrone del gioco, prova diverse azioni ma non punge, salvo poi trovare il gol con De Rinaldis, bravissimo a deviare in rete un tiro dalla distanza che sorprende letteralmente Losi ed è di nuovo vantaggio per i rossoblù.
Un 2-1 che sembra resistere bene e con cui si arriva quasi al riposo, ma l'intervallo per il Forte è amarissimo, Karam fa tutto da solo, trovando poi un fulmine che fa secco Bacci in maniera imparabile.
La ripresa è tutta un'altra storia, i ritmi non sono mai all'altezza del primo tempo ma le occasioni fioccano da entrambe le parti, forse rischia qualcosa meno la porta fortemarmina, salvo in occasione della punizione di prima che Karam si fa parare o del rigore che Brescia butta completamente fuori, di sicuro trema quella lodigiana, il più scatenato è Rosselot, ma tutta la squadra gira davvero a mille, così, nel finale, con il Lodi tutto proteso a cercare di sbloccare lui il pareggio, ecco che un contropiede rossoblù si chiude a rete con la splendida rete di capitan Bonanni.
Probabilmente al momento giusto, con meno di cinque minuti da giocare e molto più fiato, il Forte capisce che ce la può fare e inizia a gestire la palla.
Il Lodi forza per conquistarla e spesso commette fallo, fatale quello che al 22mo vale il rigore a favore dei rossoblù, sul dischetto va Rosselot, la concentrazione è al massimo, la mira anche e c'è il 4-2.
Un risultato che la squadra di Barsi saprà difendere fino alla fine, quando al fischio finale del direttore di gara, scoppia la festa, il Forte ha fatto più di un miracolo, nove punti in quattro gare con ben tre vittorie esterne, un cammino che vale la permanenza in serie A1 e rende merito a mister Barsi e ai giocatori, di aver creduto sempre in questo traguardo.