Il Valdagno ci prova: 'A Follonica andiamo per vincere'
Dopo essere stati battuti a domicilio, gli uomini di Lodi sono chiamati all'impresa di espugnare il Capannino. Dalla loro c'è l'assenza di Enrico Mariotti, squalificato. Ma per battere il Follonica servirà un Valdagno più ordinato e più cinico di quello visto in gara 1.
Scritto da Hockey Valdagno
- Pubblicato il 16/05/2008
La Toyota Marcante è ad un bivio: o sabato (via alle 20.45, arbitrano Eccelsi di Novara e Ferrari di Viareggio) vince garadue con il Follonica al Capannino oppure la bella resterà nel cassetto. Garauno, martedì al nuovo PalaLido, se lè infatti aggiudicata (4-2) la corazzata toscana in virtù di una furbizia hockeystica e di una enorme esperienza dei singoli. Il team di Alberto Lodi ha speso tutto quanto aveva a disposizione in fatto di cuore e di impegno, ma la differenza sia di condizione che di peso con la formazione toscana si è fatta sentire. Poteva finire, neanche tanto per assurdo, ben diversamente solo che la Toyota fosse riuscita a concretizzare, anche tramite un po di buona sorte, alcune occasioni clamorose: una punizione di prima di Nicolia (836) che poteva valere il 2-0; un rigore di Nicolia (1422) finito sul palo e che poteva invece firmare il 2-2; nella ripresa una punizione di prima di Cocco (552) che avrebbe permesso di accorciare sul 2-3; un altro palo di Nicolia subito dopo (928); un rigore di Nicolia (1334) parato ancora sull1-3 e subito dopo (1411) una punizione di prima del Cabezon finita fuori. Manca il conforto dei fatti, ma se solo una parte di quelle occasioni fosse stata tramutata in gol molto probabilmente gli equilibri del match avrebbero assunto ben altri connotati. Certamente se non è andata così tutto va ascritto alla statura mondiale di un portiere come Cunha Da Silva. Dallaltra parte Vallortigara ha risposto con una prestazione maiuscola, ma purtroppo non è stato sufficiente ad arginare un quintetto toscano che ha messo sui piatti della bilancia un potenziale enorme ed ha trovato un Farran in grande spolvero.
- Presidente Repele, il tecnico Massimo Mariotti al termine di garauno ha affermato che questa Toyota può venire a Follonica quante volte vuole tanto non riuscirà mai a vincere. Cosa risponde?
Che a Follonica intanto andremo per disputare una garadue con lintenzione di dare tutto delle nostre risorse. E per quelloccasione in quanto a cambi saremo alla pari visto che Enrico Mariotti non ci sarà causa squalifica. Non ci sentiamo per niente battuti in partenza. Cè anche un motto che spesso offre delle sorprese a chi non se ne cura e che dice non dire gatto se prima non lhai nel sacco
.
- Pranovi, in garauno questa Toyota è sembrata un po opaca. Ha avuto a disposizione delle occasioni anche clamorose tutte svanite. Centrano qualcosa le tre tiratissime gare contro il Gemata Trissino?
Assolutamente no. Piuttosto a togliere le castagne dal fuoco al Follonica ci ha pensato un Cunha Da Silva che ha dimostrato e confermato delle qualità superlative.
- Nei restanti componenti il quintetto toscano non ha avuto però omogeneità di rendimento.
Il Follonica però ha ugualmente trovato risorse per imporsi come collettivo. Se non siamo riusciti a essere brillanti come altre volte il merito va ascritto proprio alla forza di questi avversari. Ma detto questo è ben lungi da tutti noi lidea che la garadue abbia già un finale scritto.
Curva delle Brigate che incita a gran voce quella opposta degli Eagles e tifoseria toscana che risponde con lo stesso entusiasmo verso quella valdagnese. E successo anche questo nella garauno fra Toyota e Follonica, sicuramente segno di un feeling oramai consolidato fra i due gruppi di supporter che non solo sarebbe bello continuasse anche in futuro, ma che potesse ripetersi su tutte le piste.
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