Follonica va a Viareggio e sa che sarà dura
Il giorno dei giorni. Perché un derby, che vale pure come finale scudetto, rappresenta sempre e comunque una serata speciale. Gara 1, Viareggio contro Follonica, la riedizione pari pari della finale di 12 mesi fa. In riva al Golfo sperano che vada nello stesso modo, seppure con una gara in più da vincere (si gioca 3 su 5, non succedeva da 10 anni).
Scritto da Michele Nannini
- Pubblicato il 23/05/2008
Impressioni, statistiche e questioni tecniche suggeriscono ancora che il Follonica sia il favorito della serie. Ma nessuno in Maremma si fa illusioni.
Etruria e Cgc si incontrano per la settima volta nei play off: fino ad oggi gli azzurri hanno sempre vinto contro i bianconeri in post season, sia in riva al Golfo che in riva alla Darsena. Questanno il Follonica è imbattuto in Italia in trasferta e dalla parte della Mariotti Band anche la squalifica di Sebastian Molina, espulso in gara 2 di semifinale contro il Bassano e costretto a guardare la partita dalla balaustra. Non ci sarà la diretta Tv, per lo meno in Rai (cè invece su internet, www.legahockeytv.it a partire dalle 20,45), e potrebbe essere anche questo un fattore. In casa azzurra però si fanno pochi conti: cè tanta voglia di entrare nella storia, conquistando il quarto scudetto consecutivo anche per dare degnamente laddio ai gemelli Michielon alle loro ultime fatiche in pista.
Follonica che arriva al completo al fischio dinizio, recuperando anche Enrico Mariotti squalificato in gara 2 contro il Valdagno. La squadra sta alla grande, le rotazioni dei giorni scorsi hanno evidenziato che chiunque entri in pista garantisce solidità e concretezza alla manovra e la preparazione fisica è stata studiata a puntino (basta vedere il progresso fatto registrare nelle ultime gare) per arrivare al top in questo periodo. In pista per vincere, e giocarsi i match point al Capannino settimana prossima. Col pubblico del Golfo pronto allennesimo esodo di massa.
Quello di questanno sarà comunque uno scudetto molto duro da conquistare commenta Massimo Mariotti ma non dal punto di vista tecnico quanto piuttosto per certi atteggiamenti che potrebbero esserci al di fuori della pista. In campo non sarà comunque una impresa facile, il Viareggio ha dimostrato di avere ottime qualità e capacità tecniche. Sono particolarmente contento per Cupisti, a un certo punto della stagione aveva subito qualche critica di troppo, molto gratuita, invece lui e la squadra sono stati bravi a ricompattarsi e a raggiungere questo importante traguardo. Sul resto dellambiente che ci aspetta oggi invece preferisco non commentare, ogni tanto è bene che invece di criticare chi lhockey lo gioca a questi livelli da decenni qualcuno pensi a preoccuparsi dei propri problemi e delle proprie situazioni e non a guardare in casa del Follonica.
La finale è già iniziata da tempo, sui giornali e sul web, ma questo non spaventa Massimo Mariotti, che anzi da situazioni ambientali calde spesso esce ancor più carico di energie e voglia di vincere. Ci troveremo attorno un ambiente molto caldo conferma il tecnico azzurro ma sapremo trovare le adeguate contromisure sperando che le telecamere presenti nella serie (stasera solo in web e in differita domani su Teletirreno) non esaltino i direttori di gara. Si è visto abbastanza bene nella sfida di semifinale contro il Valdagno, con decisioni e polso arbitrale completamente diverse da quanto succede invece quando la televisione cè.
Fondamentale diventa quindi anche adeguarsi a quello che sarà il comportamento dei fischietti, che difficilmente usciranno da un solco osservante in maniera prevedibilmente ortodossa il regolamento. Cè questa necessità conferma Mariotti nella gara fra Viareggio e Bassano i veneti si sono lamentati parecchio della direzione arbitrale, sembra anche a ragione; nel ritorno al Ca Dolfin invece il Viareggio è stato condizionato in maniera assurda con chiamate francamente difficili da capire. La partita nostra di Valdagno poteva diventare pericolosa, però noi siamo troppo forti e troppo esperti e siamo riusciti a ribaltare una situazione particolare altrimenti rischiavamo di uscirne con le ossa rotte. Stasera, ma anche nel resto della serie, dovremo avere un atteggiamento intelligente nei confronti delle situazioni che potranno capitare in pista e mi auguro che gli arbitri facciano fino in fondo il loro dovere e non scendano in campo solo in funzione delle riprese tv.
Per il condottiero azzurro la diciassettesima finale play off conquistata (sedici da giocatore) conta come e quanto le precedenti. Perché a vincere non ci si stanca mai.
Michele Nannini
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e
distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in
questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo
previa autorizzazione dell'autore stesso.