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Follonica concreto e corsaro a Valdagno


I campioni d'Italia violano per primi il nuovo Palalido di Valdagno e ipotecano il passaggio del turno che potrebbe arrivare già sabato al Capannino in gara due. A complicare i piani dei toscani c'è il cartellino rosso ad Enrico Mariotti che dovrà saltare almeno un match. Il Valdagno paga caro l'egoismo e l'imprecisione di un Nicolia troppo presuntuoso.

Scritto da Michele Nannini - Pubblicato il 13/05/2008
Lezioni di hockey. All’università delle rotelle il 110 e lode è tutto del Consorzio Etruria Follonica, semplicemente perfetto nel blitz di Valdagno che porta gli azzurri al successo per 4-2 pronti a chiudere il discorso qualificazione già sabato al Capannino. Più forte del terreno avverso, più forte dei cartellini e dei fischi arbitrali sempre troppo fiscali e a tratti addirittura imbarazzanti per la severità e la fantasia con cui troppo spesso puniscono errate visioni di gioco. Tanto che proprio al Follonica mancherà in gara 2 Enrico Mariotti che si è beccato il rosso per due mezzi falli che in altre occasioni (ma soprattutto senza televisione) forse non sarebbero nemmeno stati fischiati. Ma tant’è, intanto la serie va sull’1-0 e i problemi sono tutti per il Valdagno.
Pronti via e il Follonica fa subito capire di tenere maledettamente a questa gara 1, con Mirko Bertolucci che beffa Nicolia e dopo 6” chiama già Vallortigara agli straordinari. Azzurri che chiudono bene la difesa, tanto che la manovra locale porta poche iniziative davvero pericolose, mentre in avanti i contropiedi del Follonica tengono sempre desto Vallortigara. Il solito enigma delle gare in tv è capire il metro di giudizio degli arbitri ma dopo 4’ ogni dubbio svanisce: Nicolia taglia il campo e fa secco da vicino un Da Silva forse poco attento per l’1-0 locale, sugli sviluppi dell’azione Enrico Mariotti scivola e colpisce cadendo lo stesso Nicolia che stramazza al suolo, per gli arbitri è blu diretto al capitano e la strada sembra mettersi in salita. Anche perché 5 minuti dopo un veniale contatto fra Alberto Michielon e Nicolia manda in panca puniti col blu anche il gemellone prima che l’argentino sbagli il successivo rigore. Massimo Mariotti mette i suoi a zona e il trucco (già visto in regular season) funziona: gli spazi per il Valdagno si riducono e l’Etruria in contropiede inizia a far male, come al 10’ quando Farran si procura il rigore che Ale Michielon trasforma per l’1-1. La difesa del Golfo diventa ermetica e il Valdagno si allunga scoprendo il fianco; al 14’ da manuale il raddoppio azzurro in contropiede volante finalizzato da Ale Bertolucci, mentre il tris di Ale Michielon al 17’ fiacca definitivamente la resistenza dei padroni di casa. Nicolia continua a regalare ghiotte azioni al Follonica che potrebbe allungare ma grazia Vallortigara in almeno un paio di occasioni, mentre quando il gol sembra arrivare è il palo (21’ Pallares) a salvare i veneti.
La ripresa regala un Etruria che giostra con maestria pallina e cronometro, confermando la difesa a zona che il Valdagno non sa come attaccare. I locali sfruttano un paio di mezzi regali arbitrali, come il rigore al 6’ su un inesistente steccata di Mirko Bertolucci, ma il risultato rimane saldamente in mano al Follonica che spreca anche qualcosa di troppo. Nicolia non ne azzecca una nemmeno dal dischetto (tre errori di prima), poi al 15’ la clamorosa espulsione col rosso a Mariotti reo di aver bloccato fallosamente, ma i replay lasciano tonnellate di dubbi, Nicolia lanciato a rete. A spezzare le speranze locali il meritato gol di Farran al 16’, dimezzato solo dal tap in di Cocco al 22’ a gara ormai ampiamente conclusa. Infine 180 secondi di magistrale possesso palla azzurro, e al Valdagno non resta che sperare nel miracolo in gara 2.

Michele Nannini
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