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Breganze inizia il girone di ritorno con il piede giusto


A Sandrigo la squadra di Belligio domina la partita e non rischia nulla. Buona la prestazione di Gimenez (poker per lui) e di Vives (doppietta), ma tutta la squadra si è espressa al meglio.

Scritto da Fausto Pozzan - Pubblicato il 09/01/2017 - 11:41 - Ultima modifica 14/01/2017 - 11:08

Ha vinto rimarcando la sua superiorità tecnico-tattica il Breganze a Sandrigo nella prima giornata del girone di ritorno del campionato 2016-17. E nonostante si giocasse il giorno dopo la Befana non ha regalato nulla agli uomini di Marozin che pure avrebbero bisogno di punti per provare a schiodarsi dall’ultimo posto in classifica. Qualche sbavatura nella prestazione degli uomini di Belligio c’è stata. Ma il risultato, pur con tutto il dovuto rispetto per il Sandrigo e l’impegno che la squadra di Marozin ha messo nella partita, non è mai stato in discussione.
Dopo una fase di studio a ritmi decisamente bassi Breganze, che nel primo tempo ha difeso bene e rischiato poco, ha sbloccato il match con un bel tiro a incrociare di dritto di uno dei suoi uomini di maggior talento, il catalano Oriol Vives; alla fine doppietta per lui. L’altro compagno, Alvaro Gimenez, non è stato da meno e, anzi, ha fatto meglio: alla fine quaterna per lui e 22 reti stagionali, sempre a segno nelle gare di campionato. I due si sono cercati spesso, quasi a tornare indietro nel passato quando giocavano insieme nelle giovanili del Voltregà, dove sono cresciuti. E il frutto della loro intesa si è visto soprattutto in occasione del quinto gol, bellissimo: assist di Oriol a “tagliare il campo” dalla balaustra a destra del fronte d’attacco rossonero, inserimento in area dalla parte opposta di Alvaro, tiro di prima imparabile e gol. Da applausi. Ma ci sono state altre perle nella prestazione degli avanti rossoneri: le due punizioni di prima di Gimenez, la seconda conclusa con una girata a una mano, il terzo gol di Oriol, abile a superare un avversario, entrare in area, mettere a terra il pur bravo Dal Zotto e a trafiggerlo con un tiro accompagnato di giustezza; e, poi, l’alza e schiaccia ancora di Alvaro. E infine il gol caparbiamente voluto da Romeo D’Anna su tap in dopo che l’estremo sandricense aveva sventato la prima conclusione.
Insomma giocate di qualità ma anche qualche pausa di troppo nel match per il Breganze che non ha sfruttato, tra il finire del primo tempo e l’inizio della ripresa, ben due power play e altrettanti tiri diretti. Questo è stato il momento della partita in cui il Breganze, paradossalmente, ha rischiato di più. Perché si è disunito o forse innervosito per non aver sfruttato le occasioni e ha cominciato a “forzare” le giocate. Concedendo al Sandrigo di concludere più volte. E allora è salito in cattedra il giovane portiere rossonero Bruno Sgaria che ha anche parato un rigore al sandricense Brendolin che al secondo tentativo dal dischetto lo ha però trafitto come all’andata. Davvero positiva la prova del portiere del Breganze, sugli scudi come i due attaccanti catalani, 40 gol in due finora e fondamentali nel fare del Breganze, con 70 reti, il miglior attacco del campionato. Note positive insomma in casa rossonera, anche sul piano della condizione fisica: oltretutto il Breganze ha potuto far rifiatare, per una volta, capitan Cocco alle prese con un risentimento muscolare. Si è preferito non rischiarlo, affidandosi alla dinamicità di Stefano Dal Santo; buona la sua prova difensiva assieme a Giovanni Zen, mentre Facuu Posito ha sfiorato il gol. Nel finale dentro anche Silvio Costenaro.
E il Sandrigo? Ha pagato forse una prova difensiva eccessivamente fallosa (gli arbitri non hanno perdonato nulla: la squadra sandricense ha raggiunto quota 15 falli di squadra e ha commesso due falli sanzionati da cartellini blu) e la ormai cronica, purtroppo, sterilità offensiva: solo 34 le reti sandricensi in 14 gare.
Ma la squadra di Marozin ha comunque dimostrato dinamicità e voglia di impegnarsi, doti che non devono venire meno. Perché è vero, ma si sapeva, che conquistare la salvezza era e resta un’impresa difficile.
Ma c’è ancora tempo, il girone di ritorno è appena iniziato.
Il Breganze invece, alla seconda vittoria consecutiva, è atteso ora da un duplice impegno di quelli tosti: la partita di Eurolega di sabato 14 gennaio con i francesi de La Vendeenne, per cogliere il primo successo europeo stagionale, e il big match il martedì successivo, 17 gennaio 2017, con il Viareggio, terza forza del campionato.

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Parole chiave: Serie A1, Giornata 14, Breganze, Sandrigo,
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